Cos’è l’ictus?

L’ictus si verifica quando in una parte del cervello l’apporto di sangue viene interrotto. Senza sangue, le cellule del cervello possono subire danni o morire.

Questi danni possono provocare diversi effetti, a seconda della parte del cervello interessata: possono colpire il corpo, la capacità di movimento e linguaggio di una persona, nonché la sfera cognitiva e quella emotiva.

2 tipi di ictus

  • Il tipo più comune di ictus, nell’87% dei casi, è causato da un blocco del flusso sanguigno cerebrale, ovvero un ictus ischemico (detto anche “attacco cerebrale”).

    Questo tipo di verifica in due modi:
    • Il coagulo di sangue causa del blocco si forma in un’arteria che rifornisce direttamente il cervello e prende il nome di trombo.
    • Il coagulo di sangue si forma in altre parti del corpo e viene trasportato, così da bloccare un’arteria che rifornisce il cervello. In questi casi, si parla di embolo.
  • L’obiettivo primario è di ripristinare il flusso sanguigno per le parti del cervello colpite dall’ictus dissolvendo il coagulo, rimuovendo il coagulo o in alternativa ponendo rimedio al blocco.
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Ictus ischemico: coagulo che interrompe il flusso sanguigno bloccando quindi la fornitura di ossigeno al cervello.
  • Il secondo tipo è un ictus emorragico (13% degli ictus). Si verifica quando un vaso sanguigno indebolito si rompe causando la fuoriuscita del sangue nel tessuto cerebrale circostante.
  • Esistono due tipi di vasi sanguigni indeboliti che generalmente causano l’ictus emorragico: aneurismi e MAV (malformazione artero-venosa).
  • Con il tempo, questi vasi sanguigni deboli possono espandersi, compromettendo la funzione del tessuto cerebrale circostante. Nei casi estremi, il vaso sanguigno può scoppiare per l’alta pressione del flusso sanguigno e causare un ictus emorragico (emorragia cerebrale).
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Ictus emorragico: il sangue fuoriesce dal vaso sanguigno invadendo il tessuto cerebrale circostante.